lunedì 27 ottobre 2008

Chincha: Caos calmo

Sono stato molto impegnato e mi è toccato spengere Skype per avere tempo di aggiornare sto blog.

Veniamo a noi:

sono stato quattro giorni a Chincha (allego tracciato del mio gps), ma prima di parlare di chincha parlerei della Panamericana.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Quaesta è l'unica arteria che collega il Perù da nord a sud, si sviluppa sulla costa anche se non proprio a ridosso. La mia occidentale mente la immaginava come un enorme stradone a 4 corsie trafficata da roboanti camion, con svincoli fuoriscala; la realtà nuovamente mi ha contraddetto.



E' fondamentale dire che non esiste un sistema ferroviario, perlomeno da nord a sud di questo paese.




Comunque le condizioni sono sostanzialmente disastrose, il tasso di incidenti è enorme, specialmente nella parte a due corsie solamente.Per non parlare di quando questa importantissima arteria attraversa le città come Chincha.



Questa foto è il riassunto di Chincha:

1)Questo è un "mototaxi" anzi "motaxi", ce ne sono a centinaia, e sono il mezzo di trasporto più usato. Un giro costa sulle 2 soles (0,50 cent ). La stragrande maggioranza della popolazione non ha la macchina e non potrebbe permettersi un taxi (5 soles) quindi trova normale rischiare la vita su ste motaozzappe carrozzate.

2)"NO ENVIDES MI PROGRESO SIN SABER MI SACRIFICIO" insieme ad "ESFUERZO ES EXITO" sono le classiche frasi che si ripetono i peruviani. Adesso, io non metto in dubbio che il proprietario del motaxi si sia sacrificato per comprarlo e non è che sia un fan dell'invidia, ma pensare che uno scriva sta frase da un lato autocommiserativa e dall'altro autocelebrativa è fortemente rappresentativo del popolo peruviano. Inculati da tutti, dalla politica, dai sindacati, dalle banche, dalle multinazionali, dall'unu, dall'occidente, dall'asia ecc. hanno avuto una sorta di reazione spontanea nella direzione del fatalismo ( ci sono in pratica come delle caste praticamente stagne) e dell'individualismo ( pensano per loro e se possono ti inculano).

3)Massimo questi "gioiellini" Sud Coreani faranno 50 km/h e percorrono in lungo e in largo la Panamericana, sorpassati o sorpassando continuamente Autobus turistici o camion di 22m. Io non capisco come facciano a non fare incidenti di continuo......non lo so, secondo me anche Valentino Rossi avrebbe le sue beghe....

4)Chincha è una città "Motaximorfica", cioè la forma è regolata e caratterizzata dalle esigenze di questi veicoli.Non si può girare a piedi perchè non ci sono marciapiedi, perchè ogni angolo è buono per scendere o salire dal mototaxi, ma anche per riparare il mototaxi o lavare il motaotaxi, insomma il mototaxi è il vero re di Chincha anche perchè le macchine non se la passano tanto bene.................





.......tanto meno i camion.........



......o le capre......



Ma non manca l'allegria!!
Qua ad esempio è stata chiusa la strada per un compleanno




Si balla e si festeggia volentieri in quel di Chincha ed è stata poco convinta ma divertente l'accoglienza che ci ha riservato una scuola dove Coopi assieme a Unicef sta facendo un proggetto di integrazione della comunità di origine afro.





Infatti Chincha, ma più in particolare El Carmen, sono il luogo con più afro di tutto il Perù. Tra l'altro gli Afro sono l'ultima ruota del carro della complicata scala sociale peruviana. Comunque l'integrazione, almeno da quel poco che ho potuto vedere, non è poi così indietro, si trovano abbastanza meticci, anche se ovviamente politici o poliziotti di colore non se ne vede assolutamente....

Bene ora mi vado a sparare un 3 ore di Panamericana alla volta di Chincha.

Ciao

sabato 18 ottobre 2008

Parto dalla fine.....



Sono sul terrazzo della casa della responsabile di COOPI Perù ( Morena ) nel quartiere bene di lima ( Miraflores ) i due ragazzi che lavoreranno con me ( Daniele & Francesca ) sono ad un matrimonio di un'altro cooperante in queste 'twin towers' a picco sul mare dove sono stato oggi.



Degno di nota è il belvedere cosrtuito sulla sabbia che da sul mare.



Ricordo che sono venuto qua per una ricostruzione post-sisma e, sarà una paranoia mia, ma io un caffè con un'incidenza di un terremoto al mese la non ce lo prenderei...



Tra l'altro questa "fantastica" autostrada ha un'incidenza di vittime da materiale staccato dalla parete altissima

Che poi questa zona non è altro che un brufolo di occidentalità in una marmellata di caos-informale sudamericano.



Mon ho mai visto un caos urbanistico sociale e per di più nochilista come qua. Pare di essere a Napoli il giorno dello scudetto ma senza allegria e folclore.
ESEMPIO:accanto alla casa ci sono palazzi da anni incompleti, con ancora i ferri sporgenti, per non pagare le tasse e farli risultare in costruzione......a chi è del sud ricorda qualcosa??? Deve essere stata la dominazione spagnola.... buon sangue non mente.



Un incubo stimolante.....ma pur sempre un delirio.Mentre vi parlo le mie orecchie percepiscono clacson spianati, antifurto schizzati e motori smarmittati in quantità copiose.



Una nota positiva c'è, una bellissima husky bianca che mi guarda. Vive nella terrazza dell'edificio e spesso esce per scorribande canine, ma vive benissimo perchè qua non piove mai, ma quando dico mai è mai e questo comporta notevoli problemi di decoro delle abitazioni. Infatti tutto quello che non è lavabile facilmente dall'uomo è coperto di un velo color deserto, come il territorio che costeggia Lima.

Domani farò foto a nastro per mostrare le mille contraddizioni di sto posto....