sabato 18 ottobre 2008

Parto dalla fine.....



Sono sul terrazzo della casa della responsabile di COOPI Perù ( Morena ) nel quartiere bene di lima ( Miraflores ) i due ragazzi che lavoreranno con me ( Daniele & Francesca ) sono ad un matrimonio di un'altro cooperante in queste 'twin towers' a picco sul mare dove sono stato oggi.



Degno di nota è il belvedere cosrtuito sulla sabbia che da sul mare.



Ricordo che sono venuto qua per una ricostruzione post-sisma e, sarà una paranoia mia, ma io un caffè con un'incidenza di un terremoto al mese la non ce lo prenderei...



Tra l'altro questa "fantastica" autostrada ha un'incidenza di vittime da materiale staccato dalla parete altissima

Che poi questa zona non è altro che un brufolo di occidentalità in una marmellata di caos-informale sudamericano.



Mon ho mai visto un caos urbanistico sociale e per di più nochilista come qua. Pare di essere a Napoli il giorno dello scudetto ma senza allegria e folclore.
ESEMPIO:accanto alla casa ci sono palazzi da anni incompleti, con ancora i ferri sporgenti, per non pagare le tasse e farli risultare in costruzione......a chi è del sud ricorda qualcosa??? Deve essere stata la dominazione spagnola.... buon sangue non mente.



Un incubo stimolante.....ma pur sempre un delirio.Mentre vi parlo le mie orecchie percepiscono clacson spianati, antifurto schizzati e motori smarmittati in quantità copiose.



Una nota positiva c'è, una bellissima husky bianca che mi guarda. Vive nella terrazza dell'edificio e spesso esce per scorribande canine, ma vive benissimo perchè qua non piove mai, ma quando dico mai è mai e questo comporta notevoli problemi di decoro delle abitazioni. Infatti tutto quello che non è lavabile facilmente dall'uomo è coperto di un velo color deserto, come il territorio che costeggia Lima.

Domani farò foto a nastro per mostrare le mille contraddizioni di sto posto....

2 commenti:

Giulissimo B ha detto...

Ehilà mi pare che ti sei piazzato bene! Hai pure una compagnia buona, non sarà certo Argos che già dal colore mi sembra totalmente differente. Da bravo pianificatore ora è giusto che tu vada a perderti laceclamente parlando. Mi auguro quindi che durante questo rito di passaggio tu abbandoni completamente i tuoi panni di europeo e guardassi la città per quello che ti comunica e per quello che di piacevole trasmette, quello di conoscerla per quello che è (una capitale sudamericana). I difetti di essa ti verranno poi da soli. Brufolo occidentale? Ricordati che sei più ad occidente dove ti trovi te ora rispetto a quello del posto dove la tua lingua di origine ha vita. Ricordati che ora stai in un continente dove per molti decenni europei e fino a pochi anni fa molti connazionali partivano in cerca di riscatto sociale. È una città con tanto di una storia ricchissima e coinvolgente anche se non antica come le nostre.
Immagino un Camoranesi urbanistico: di famiglia potentina che si è mischiata con gli indigeni e ha dato vita a qualcosa di diverso da quello che hai finora visto attorno nella tua vita. Già, ti auguro una buona rinascita!
Ora parlaci della città della storia, tradizioni, piazze, industrie, politiche popolari ... fauna e flora! Ricordati di portarmi un qualche semino di un qualche albero esotico che riesca a vivere anche qua in mediterraneo. Vedi te in genere le conifere tengono meglio.
Ciao dall'Italia senza Scampo

Unknown ha detto...

Mòòòòòòò!!!
tropp bell!!
senti...vorrei tanto dirti quanto il tuo spirito da urbanista possa cogliere in pochi scatti di macchina del caos e spiegarti il perkè di tutto ciò...ma io non ci capisco nu cazz di urbanistica, quindi ti dico una cosa che sono in grado di pensare ed esprimere...
Ciò che è importante non è quello che facciamo..o dove andiamo, ma in che modo lo facciamo e come viaggiamo...sono sicuro che il tuo di modo è quello che può portarti soddisfazioni e invidia da parte di chi vive nel suo fazzoletto di mondo. In bocca al lupo di cuore!

P.S. se ti servono spiegazioni riguardo a dinamiche del sud del mondo...sai come chiamarmi!dhe eh hi oh uh

Vitè